domenica 13 agosto 2017

Tampa Bay aggiunge un kicker a roster: Zach Hocker

Dopo il taglio nella giornata di ieri di Roberto Aguayo, i Bucs hanno firmato il kicker Zach Hocker, per dare profondità al reparto in questa fase di preseason e per tenere sulla corda il titolare ormai indiscusso del ruolo, l'affidabile veterano Nick Folk.

Hocker, 26 anni, è stato scelto dai Washington Redskins al settimo giro nel draft 2014, dopodiché ha trascorsi periodi più o meno brevi, senza particolare fortuna, in vari team NFL (Miami, New Orleans, St. Louis, Cincinnati).

Passando al capitolo "infortuni"; in vista della partita di giovedì 17 contro i Jacksonvile Jaguars ci sono da segnalare i problemi con cui sono alle prese alcuni giocatori, usciti "acciaccati" dal match di Cincinnati, e che salteranno sicuramente il prossimo match di preseason (e probabilmente non solo quello).

Il terzo QB Ryan Grififn ha rimediato un infortunio abbastanza serio alla spalla e dovrà rimanere a bordocampo per alcune settimane; al momento non è previsto l'inserimento a roster di un altro QB, e da oggi sarà dunque Sefo Liufau - fino a ieri il QB n.4 - il terzo QB alle spalle di Winston e Fitzpatrick.

Problemi non lievi anche per il LB Devonte Bond (ginocchio), che verrà rimpiazzato nell'importante ruolo di strongside LB titolare dal rookie Kendell Beckwith, così come per il RB Russell Hansbrough, alle prese con i postumi di una "concussion".

sabato 12 agosto 2017

I Bucs tagliano il kicker Roberto Aguayo!

Dopo l'ennesima prestazione negativa fornita nella prima partita di preseason, è arrivata l'inevitabile decisione da parte di Licht e Koetter: il kicker Roberto Aguayo è stato tagliato e non è più un giocatore dei Tampa Bay Buccaneers.

Questo l'annuncio sul sito ufficiale:


La decisione era ormai non più rimandabile, anche a Cincinnati Aguayo ha sbagliato tutto lo sbagliable (un FG dalle 47, addirittura un XP) e dunque non aveva davvero più senso andare avanti con l'ex K da FSU, avendo peraltro in squadra un giocatore affidabile come Nick Folk, veterano dalla comprovata esperienza e precisione.

Quella che dunque da tutti - tranne Licht e Koetter - era stata considerata una decisione a dir poco scellerata (scegliere un kicker al secondo giro del drat, peraltro facendo trade up: una follia assoluta...) ha avuto oggi la sua inevitabile conclusione.

E' durata appena un anno l'avventura di Aguayo in NFL, davvero un peccato avere sprecato in questo modo un prezioso secondo giro; probabilmente, quella di Aguayo verrà ricordata come la peggior "draft pick" di ogni tempo per i Tampa Bay Buccaneers, considerando il rapporto tra "qualità" (pessima) e "prezzo" (altissimo") per acquisire il giocatore in questione. 

Preseason, esordio con sconfitta contro i Bengals


Si è concluso con il punteggio di 23-12 a favore dei Bengals il primo match di preseason 2017 dei Tampa Bay Buccaneers.

Come sempre, va ricordato che queste amichevoli prestagionali in cui i titolari sono impiegati solamente per i primissimi drive servono più che altro per vedere all'opera e valutare le varie riserve in lotta per un posto a roster, mentre agli "starter" si chiede, soprattutto, di evitare infortuni e giocate pericolose.

L'inizio di gara è stato positivo per i Bucs, con il duo Winston-Evans già in sintonia e con Doug Martin (che non potrà giocare per squalifica le prime tre partite di regular season) nel ruolo di RB titolare.

Dopo un paio di drive è entrato in campo Ryan Fitzpatrick a guidare l'attacco dei Bucs, distinguendosi in positivo per un TD segnato su corsa ed in negativo per un intercetto e parecchi passaggi imprecisi. Nel ruolo di RB si sono succeduti Martin, Rodgers, Sims, Barber e infine il rookie McNichols, ques'utlimo utilizzato pochissimo e a partita ampiamente inoltrata.

In difesa, da sottolineare la bella giocata del CB Hargreaves, che  ha intercettato Dalton quasi sulla goal-line, in un reparto - quello dei cornerback - privo di Grimes (che si spera possa rientrare quanto prima) e Adjei-Barimah (per il quale l'appuntamento è al 2018).

L'aspetto più significativo del match di Cincinnati, probabilmente, è stata l'ennesima prestazione largamente insufficiente del kicker Roberto Aguayo, che non solo ha sbagliato nel finale di partita un FG dalle 47 yards (distanza non impossibile) ma che è riuscito anche a mancare i pali in occasione di un XP.

Il solito disastro insomma, da parte di uno "specialista" (o presunto tale) scelto al secondo giro del draft dell'anno scorso e da cui era lecito attendersi ben altro rendimento, a maggior ragione dopo l'anno di "apprendistato" da rookie.

Aguayo ha realizzato solo il FG tentato dalle 20 yards, mentre il suo "rivale" Nick Folk (a questo punto sempre più probabile titolare per la stagione 2017) ha messo dentro con sicurezza l'unico tentativo di FG che ha calciato (dalle 45 yards).

Per quanto riguardo gli infortuni, da segnalare un problema alla spalla per il terzo QB Ryan Griffin, che ha dovuto lasciare il campo dando spazio al 4° QB attualmente a roster, Sefo Liufau, che non ha sfigurato chiudendo con 4/5 per 31 yards e 3 corse (12 yards).

giovedì 10 agosto 2017

Ginocchio KO, stagione finita per il CB Adjei-Barimah?

Brutta notizia in arrivo da One Buc Place, alla vigilia della prima partita di preseason con Cincinnati.

Sembra infatti che la stagione 2017 sia già terminata, prima ancora di iniziare, per il CB Jude Adjei-Barimah.

Il giocatore ha riportato una frattura alla rotula del ginocchio destro, una ricaduta in forma assai più grave dell'infortunio in cui Jude era incorso nella parte finale della scorsa stagione, nella quale era anche stato sospeso dalla NFL per quattro partite per uso di sostanze vietate.

Sembra ora inevitabile un intervento chirurgico, che impedirebbe al ragazzo (nativo di Pordenone e trasferitosi negli USA all'età di 9 anni) di scendere in campo per almeno quattro mesi.

Impiegato nel 2016 con continuità nel ruolo di "nickel", la perdita di Adjei-Barimah toglie profondità al reparto dei CB, settore in cui, al momento, è fuori uso anche Brent Grimes, che nella giornata di ieri ha riportato una brutta lacerazione alla gamba destra.

mercoledì 9 agosto 2017

Hard Knocks, disponibile il 1° episodio su Buccaneers.com


E' disponibile sul sito ufficiale dei Tampa Bay Buccaneers il primo episodio di "Hard Knocks", la nota trasmissione televisiva della HBO che accompagnerà la squadra di Dirk Koetter nel corso dell'intero Training Camp.

In questa prima puntata si alternano momenti riguardanti la vita privata di alcuni degli elementi più rappresentativi (Winston ci mostra i luoghi dove è cresciuto, vediamo McCoy alle prese con i suoi gemellini, mentre DeSean Jackson gioca con i figli nella piscina della sua villa) ad altri decisamente più "tecnici".

Si comincia dal primo giorno di training camp, ed è interessante assistere così da vicino agli allenamenti ed al lavoro specifico dei vari allenatori che compongono il coaching staff, dal QB coach al DL coach, ma le telecamere della HBO ci mostrano anche aspetti meno noti dell'attività di un allenatore, come quando ad esempio Dirk Koetter comunica ai giocatori direttamente interessati i primi tagli del roster.

Viene poi dedicato spazio a Jon Gruden, ospite del training camp dei Bucs in occasione della conferenza stampa in cui è stato presentato il so ingresso nel Ring of Honor di Tampa Bay, e ad alcuni rookie, sia noti come il RB McNichols (scelto al quinto round) che meno conosciuti (l'undrafted LB Riley Bullough, ad esempio), mentre il finale di questo primo episodio è dedicato ad una "esibizione canora" delle matricole di Tampa Bay, con prestazioni più o meno convincenti...

Le ultimissime immagini riguardano Jameis Winston, di cui viene positivamente sottolineata l'etica lavorativa: poco dopo le cinque del mattino suona la sveglia per il QB dei Bucs, che alle 6 AM è già in sala pesi; non c'è tempo da perdere, per il leader di Tampa Bay...

In sintesi, un'oretta interessante trascorsa nel cuore dei Buccaneers, l'impressione è quella di trovarsi proprio dentro a One Buc Place, e per chi ama questi colori la visione di Hard Knocks è decisamente consigliata.

domenica 6 agosto 2017

"Stick Carriers" e "Buccaholics", i tifosi dei Bucs si organizzano!

Aspettando il verdetto del campo - manca poco più di un mese all'opener di Miami, mentre venerdì prossimo ci sarà il primo match di preseason a Cincinnati - si respira un notevole entusiasmo tra i tifosi dei Bucs, e in questa prima settimana di Training Camp non è certo mancata la presenza dei fans a One Buc Place negli allenamenti aperti al pubblico.

Nella giornata di ieri si sono fatti notare ed hanno fatto parlare parecchio di sè gli "Stick Carriers", un gruppo di tifosi organizzati dei Bucs da poco costituitosi, ed i cui "cori da stadio" hanno fatto da sottofondo agli allenamenti di Winston e soci.


Quello della "tifoseria organizzata" è un fenomeno quasi ovvio e scontato per noi europei, dato che qualsiasi squadra di calcio, anche di terza o quarta serie, ha i suoi tifosi più "caldi" che sostengono il proprio team con cori e canti (e stendiamo un velo pietoso sulla deriva violenta che in Europa ha, in troppe occasioni, caratterizzato questo fenomeno).

Ebbene, la cosiddetta "tifoseria organizzata" è invece un qualcosa di abbastanza inedito per gli USA, in particolare per un team professionistico, e sebbene non manchino gruppi di tifosi che storicamente sostengono con calore e passione i propri colori ("Black Hole" dei Raiders, "Dawg Pound" dei Browns, "12th man" dei Seahawks), la cosa rimane, come detto, un po' un'eccezione.

E nemmeno a Tampa, forse neanche negli anni gloriosi di Dungy e Gruden, si erano visti gruppi di tifosi organizzati con tanto di magliette e slogan e a cui mancava solo la sciarpa d'ordinanza, classico "feticcio" dei tifosi ultras peraltro improponibile a Tampa (se non forse nella sua versione "estiva") considerato il clima tropicale che si respira a quella latitudine.

Gli "Stick Carriers" prendono il loro nome da una frase pronunciata da coach Dirk Koetter al termine del vittorioso match dello scorso anno di San Diego ("speak softly but carry a big stick ") e, come si diceva, questi ragazzi nella giornata di sabato hanno vivacizzato l'allenamento della squadra intonando cori a favore dei vari giocatori, del coach, e cantando quelli che per l'appunto potremmo definire "cori da stadio".


Fa piacere vedere un crescente entusiasmo e un numero sempre maggiore di tifosi intorno alla squadra, l'importante è che non si esageri in senso opposto, e che l'entusiasmo non si trasformi in aggressività nei confronti, ad esempio, delle tifoserie avversarie. Non credo si corra questo pericolo, anche perché dal punto di vista della cultura sportiva l'idea - molto europea - di vedere nel tifoso avversario un nemico da abbattere piuttosto che un rivale con il quale confrontarsi sportivamente è per fortuna ancora molto lontana.

Tra l'altro, tra le cose più belle nell'assistere ad un match dagli spalti di uno stadio americano c'è proprio la possibilità di vedere, seduti vicini tra loro, tifosi che indossano orgogliosamente le maglie delle rispettive squadre, idea del tutto inconcepibile in un qualsiasi impianto sportivo delle nostre parti.

Se il fenomeno degli "Stick Carriers" riguarda in particolare la fan base locale di Tampa, ci sono poi i "Buccaholics", eterogeneo gruppo che riunisce invece i vari tifosi dei Bucs sparsi per i differenti Stati degli USA. A seconda dello Stato di provenienza, ciascun gruppo di Buccaholics ha il proprio logo personalizzato, e nella foto qui sotto potete veder ad esempio quelli di New Mexico e Nevada.


Anche i Buccaholics sono molto caldi, pieni di entusiasmo e di recente costituzione, e per la partita di quest'anno che avrà luogo in Arizona contro i Cardinals è prevista una "pacifica" invasione da parte dei Buccaholics provenienti da tutti gli USA, abbigliati in rigorosa versione "Creamsicle", e cioè tutti quanti vestiti in "white and orange".

Lo scorso anno, i Buccaholics invasero pacificamente San Diego, tanto che al Qualcomm Stadium erano quasi più numerosi i Bucs fans che non quelli dei Chargers.


Come dicevamo, è positivo constatare da parte dei tifosi d'oltreoceano un simile risveglio di entusiasmo a lungo sopito per i Bucs, squadra che negli ultimi tempi aveva dato ben pochi motivi ai propri fans per gioire ed esibire con orgoglio i propri colori.

E dunque, come cantano gli Stick Carriers nel video qui sotto...
"B-U-C-C-A-N-E-E-R-S... GO BUCS!" ;-)

giovedì 3 agosto 2017

"Media Guide", è disponibile l'edizione 2017

E' disponibile al seguente LINK l'edizione 2017 della Media Guide dei Tampa Bay Buccaneers, in versione .pdf.

Si tratta, come sempre, di una interessante lettura per i tifosi dei Bucs, in particolare per gli appassionati di stastistiche e dati e per chi voglia soddisfare qualsiasi tipo di curiosità relativamente alla squadra in Red and Pewter.

Quasi 500 pagine ricche comunque non solo di dati e statistiche ma anche di informazioni e di tutto quanto è relativo alla ultra quarantennale Storia della squadra.

Buona lettura dunque con il "classico" per eccellenza di ogni estate, l'immancabile Media Guide dei Tampa Bay Buccaneers!

sabato 29 luglio 2017

E' iniziato il Training Camp, sarà l'anno buono per i Bucs?

E' iniziato ieri il Training Camp dei Tampa Bay Buccaneers, in vista dell'ormai imminente avvio della stagione 2017.

Venerdì 11 agosto, tra poco più di una decina di giorni, Winston e compagni scenderanno in campo a Cincinnati contro i Bengals per la prima partita di preseason, e non manca poi così tanto all'opener di Miami per la prima di campionato nel derby della Florida con i Dolphins, in programma per il 10 settembre.

E' stata una offseason particolarmente tranquilla quella che ha accompagnato i Bucs sino all'avvio del Training Camp.

Non si sono registrati problemi con la giustizia da parte dei giocatori, cosa purtroppo abbastanza frequente in questo periodo dell'anno in ambito NFL, dove non mancano arresti per DUI, risse per ubriachezza o violenze domestiche.

E anche OTA e mini-camp hanno avuto luogo in un clima disteso e costruttivo, senza episodi negativi come accadde invece lo scorso anno, quando le "scintille" tra il TE Seferian-Jenkins e l'HC Koetter portarono poi al taglio dell'attuale giocatore dei NY Jets.

La squadra è al completo, a parte i problemi fisici del DE Jacquies Smith i cui guai al ginocchio che gli hanno fatto saltare l'intera scorsa stagione  lo costringono al riposo anche in questa fase iniziale di TC.

Una novità del Training Camp di quest'anno è rappresentata dalla presenza a One Buc Place delle telecamere di Hard Knocks, che riprenderanno e racconteranno, per la  HBO, gli allenamenti e tutto quanto ruoterà intorno a questa fase iniziale della stagione 2017 dei Tampa Bay Buccaneers.

Speriamo che questo non costituisca un elemento di distrazione, anche perché sarebbe importante preparare nel migliore dei modi questa nuova stagione che, stando alle premesse (squadra giovane e talentuosa, buon mix tra giovani rampanti e veterani affidabili) potrebbe davvero regalare ai Bucs la possibilità di giocare a football anche nel mese di gennaio, dopo dieci anni di playoff guardati in televisione...

Buon lavoro dunque a Dirk Koetter e al suo staff e un grosso in bocca al lupo a Winston e soci, con la speranza che per il QB da FSU questo suo terzo anno tra i PRO lo possa consacrare tra i grandi QB della NFL, e che per Tampa Bay - come si diceva - il 2017 possa essere ricordato come l'anno del ritorno alla post season... GO BUCS!