venerdì 13 gennaio 2017

Estensione contrattuale per il DC Mike Smith

Sfumata la possibilità di diventare il nuovo Head Coach dei Jacksonville Jaguars o degli ex San Diego (ora Los Angeles) Chargers, Mike Smith ha siglato con i Tampa Bay Buccaneers una estensione contrattuale, di cui al momento non sono stati resi noti i dettagli.

Dunque anche nel 2017 sara Mike Smith a guidare la difesa dei Bucs, reparto che, soprattutto nella seconda parte della stagione appena conclusa, ha evidenziato notevoli progressi rispetto al recente passato.

La "striscia" di 5 W consecutive e l'avere sfiorato i playoff si deve in buona parte proprio alla "D", capace di limitare gli attacchi avversari (basti pensare ai soli 5 punti concessi ai Seahawaks), di mettere a segno importanti big plays (intercetti, fumble) spesso decisivi a cambiare l'inerzia di una partita, e come detto capace di tenere in corsa Tampa Bay per la postseason sino quasi all'ultima giornata di campionato.

Smith, 57 anni, è stato ad un passo dal ritornare Capo Allenatore di un team NFL, dopo i tanti anni trascorsi come HC degli Atlanta Falcons. Ma sia Jacksonville che la nuova squadra di Los Angeles hanno preferito altre soluzioni: meglio così, dal nostro punto di vista, e speriamo che anche nel 2017 Smith prosegua nell'ottimo lavoro svolto nella sua prima stagione a Tampa.

venerdì 6 gennaio 2017

Primi movimenti in casa Bucs, in prospettiva 2017

A One Buc Place è già tempo di iniziare a pensare alla stagione 2017, e a quali strategie adottare in vista di free agency e draft per mettere a disposizione di Dirk Koetter una squadra competitiva ed in grado di avere come obiettivo quello di puntare con decisione ai playoff.

Prima ancora di pensare alla composizione del roster bisognerà però chiarire la situazione a livello di coaching staff, dato che il DC Mike Smith è già stato intervistato dai San Diego Chargers per il ruolo di Head Coach e a breve sosterrà un colloquio anche con i Jacksonville Jaguars, sempre per ricoprire il ruolo di capo allenatore.

Sarebbe un peccato perdere Smith visto l'ottimo lavoro svolto nel corso dell 2016 alla guida del reparto difensivo dei Bucs, ma è inevitabile che di fronte alla possibilità di tornare a rivestire i panni di HC Smith saluterà Tampa, ed i Bucs dovranno trovare un nuovo allenatore in grado di continuare l'ottimo lavoro iniziato da Smith lo scorso anno.

Speriamo che Koetter e Licht abbiano già alcuni nomi di possibili candidati al ruolo di DC, se per Smith si concretizzasse l'ipotesi di diventare il nuovo HC di Chargers o Jaguars.

Tornando al capitolo "giocatori", ci sono da registrare alcune firme interessanti in casa Bucs. In primo luogo è stato firmato un kicker, il 23enne John Lunsford, un passato al college a Liberty e un'esperienza la scorsa estate al camp dei San Francisco '49ers.

Koetter è stato molto chiaro nella conferenza stampa in cui ha fatto il punto della stagione appena conclusa: Roberto Aguayo ha esaurito il "bonus" di cui ha goduto nel corso del 2016, c'è una certa delusione per quello che è stato il suo rendimento (le cifre, del resto, parlano chiaro), e da adesso in poi ci sarà competizione nel ruolo di kicker.

E' un dato di fatto che Aguayo non abbia realizzato nemmeno un FG da oltre le 43 yards, e sono proprio i FG "difficili", quelli da oltre le 45 yards, che fanno la differenza tra un kicker "normale" (come Aguayo ha dimostrato di essere in questo suo anno da rookie) e quelli "bravi", che ti fanno vincere le partite infilando il pallone tra pali, ad esempio, calciando dalle 50 yards e oltre...

Lunsford ha avuto, al college, un carriera quasi opposta a quella di Aguayo, avendo segnato ben 12 FG da oltre le 50 yards di cui tre dalle 57 e uno dalle 60. La potenza non gli difetta, peccato però che sia molto impreciso nei FG "facili", essendo andati a buon fine solamente 8 calci su 23 (!) in quelli tra le 40 e le 49 yards. In questo, Lunsford ricorda un po' Brindza, altro K che nel 2015 giocò brevemente a Tampa e che dimostrò di avere una gamba potente ma anche una imprecisione che alla fine gli costò il posto in squadra.

Poiché non è praticabile l'ipotesi di tenere due K a roster, uno per i FG "corti" e uno per quelli "lunghi", vedremo chi dei due tra Aguayo e Lunsford migliorerà nei rispettivi punti deboli nel corso del training camp; e se il ragazzo da Liberty dovesse dimostrare miglioramenti importanti nei calci al di sotto delle 50 yards, non credo siano da escludere clamorose sorprese (e il taglio di un giocatore draftato al secondo giro, dopo una sola stagione, lo sarebbe).

Altra firma da segnalare riguarda un WR, Derel Walker, reduce da un paio di ottimi campionati nella Canadian Football League ed ex compagno di college a Texas A&M proprio dell'attuale top WR dei Bucs, Mike Evans.

Walker, 1 metro e 88 per 84 kg, dopo essere uscito dal college come "undrafted" ha lavorato con parecchie squadre NFL, in particollare i Titans, prima di approdare in Canada. Ai tempi del college Evans e Walker erano i bersagli preferiti del QB Johnny Manziel e nel 2013 Walker ricevette ben 51 passaggi per 818  yards e 5 TD.

Infine, da segnalare anche la firma di un altro ex giocatore di Texas A&M, la guardia Jarvis Harrison, scelto dai New York Jets nel draft 2015 al quinto giro ma che sino ad ora non ha giocato nessuna partita in NFL.

martedì 3 gennaio 2017

Contratti dei giocatori: il punto della situazione

Nel prossimo weekend inizierà la corsa verso il Vince Lombardi Tophy, ma in casa Bucs l'attenzione è ormai rivolta alla stagione 2017, dato che quest'anno, davvero per un soffio, è sfumato l'approdo alla postseason.

A livello di coaching staff tiene banco l'ipotesi che il DC Mike Smith possa lasciare Tampa per diventare il nuovo Head Coach dei Jacksonville Jaguarrs, che lo "intervisteranno" nei prossimi giorni.

Sarebbe un peccato perdere Mike Smith, che dopo un inizio incerto ha nuovamente riportato al difesa dei Bucs a livelli notevoli, e se la squadra è arrivata ad un passo dai playoff gran parte del merito deve essere riconosciuto proprio al reparto diretto da Smith.

Per quanto riguarda invece i giocatori, cerchiamo di fare il punto della situazione relativamente ai contratti dei principali elementi attualmente a roster, di chi si accinge a diventare free agent e di chi invece è legato ancora per una o più stagioni ai Bucs.

Di seguito, ecco dunque il punto della situazione relativamente alle scadenze dei contratti dei principali giocatori che sono oggi presenti nel roster di Tampa Bay, reparto per reparto, giocatore per giocatore e anno per anno.

Attacco

QB
Mike Glennon: E' uno dei principali free agent dei Bucs, libero di accasarsi presso la squadra che gli farà pervenire la migliore offerta.
Jameis Winston: Fresco detentore di due nuovi record a livello di franchigia (TD pass e Yards lanciate nell'arco di una singola stagione) Winston è in pratica legato a Tampa sino a tutta la stagione 2019, avendo firmato nel 2015 un contratto quadriennale con opzione da parte dei Bucs per un quinto anno.

RB
Jacquizz Rodgers: Il più produttivo RB di questa stagione è "Unrestricted Free Agent", ossia nella stessa situazione di Mike Glennon, libero di scegliere dove giocare l'anno prossimo.
Charles Sims: Ancora un anno di contratto per Sims, che è sotto contratto con Tampa sino al 2017 compreso.
Peyton Barber: Altre due annualità di contratto con Tampa Bay per il RB da Auburn, sino alla stagione 2018 compresa.
Doug Martin: Ha un contratto con i Bucs sino al 2020 compreso, ed i 7 milioni dollari della prossima stagione sono garantiti. E' però anche sotto squalifica per uso di sostanze proibite e dovrà saltare le prime tre parte del 2017.

WR
Vincent Jackson: Si è appena concluso l'ultimo anno del ricco contratto che lo ha legato ai Bucs per cinque stagioni; ora Vincent Jackson è un "UFA", vedremo se riuscirà a recuperare dal grave infortunio al ginocchio e chissà se e dove giocherà l'anno prossimo.
Russell Shepard: Discreto ricevitore e leader dello special team di cui è Capitano, anche Shepard è un "UFA", dato che il suo contratto con Tampa Bay è terminato alla fine della stagione 2016.
Adam Humpries: Per Adam Humpries la scadenza è prevista alla conclusione della stagione 2017.
Mike Evans: Il bersaglio preferito di Winston è sotto contratto con Tampa Bay sino a tutto il 2018, sempre se i Bucs decideranno di esercitare l'opzione per estendere di un ulteriore anno il quadriennale siglato da Evans nel 2014 e in scadenza nel 2017.

TE
Brandon Myers: Utilizzato raramente e per lo più a causa degli infortuni che hanno colpito Stocker e Brate, il contratto di Myers con i Bucs è scaduto ed il giocatore è un "Unrestricted Free Agent".
Cameron Brate: Il suo accordo con i Bucs è scaduto ma è un "exclusive rights free agent", il cui destino dipende dunque da Tampa Bay dato che il giocatore non può negoziare con altri team che non siano i Bucs.
Luke Stocker: Ancora un anno di contratto per Stocker, legato ai Bucs sino a tutto il 2017 compreso.
Alan Cross: Il TE/FB da Memphis ha altri due anni di accordo con Tampa Bay, sino a tutto il 2018.

OL
Gosder Cherilus: Il 32enne Cherilus è "Unrestricted Free Agent", e visto il modesto rendimento fornito le poche volte in cui è stato impiegato, difficilmente lo rivedremo a Tampa nel 2017.
Joe Hawley: Anche il centro titolare dei Bucs è "Unrestricted Free Agent", il suo accordo con i Bucs è scaduto infatti al termine della stagione 2016. 
Evan Smith: Impiegato poco e come rincalzo, Evan Smith ha il contratto per un altro anno, a tutto il 2017 compreso.
Kevin Pamphile: Il terzo anno da Purdue è legato ai Bucs sino a tutto il 2017.
Donovan Smith e Ali Marpet: Per questi due giocatori drafati nel 2015 è prevista una permanenza a Tampa sino al 2018 compreso.
Demar Dotson: Sono tre gli anni residui del contratto siglato da Dotson, legato ai Bucs a tutto il 2019 compreso.
Caleb Benenoch: il rookie da UCLA ha un contratto con i Bucs a tutto il 2019.

Difesa

DL
Williams Gholston e Akeem Spence: Questi due interessanti giocatori della DL (in particolare Gholston, reduce da un buon campionato) sono entrambi "Unrestricted Free Agent", poiché il contratto che li legava a Tampa Bay sino al 2016 è appena terminato.
Clinton McDonald: E' previsto un altro anno di contratto - sino a tutto il 2017 - per l'ex giocatore di Seattle.
Robert Ayers: Altri due anni di contratto per Ayers, che giocherà con i Bucs fino al termine della stagione 2018.
Noah Spence: il roookie da Eastern Kentucky ha un contratto con in Bucs a tutto il 2019 compreso.
Gerald McCoy: Il leader della difesa è titolare di un "contrattone" che lo legherà ai Bucs fino al 2021 compreso.

LB
Daryl Smith: Il veteranissimo (35 anni a marzo) Daryl Smith è "UFA", avendo siglato nella scorsa free agency un contratto annuale con i Bucs.
Adarius Glanton: Il suo contratto è scaduto al termine dell'attuale campionato, ma è un "Restricted Free Agent", dunque saranno di fatto gli stessi  Bucs a decidere se confermarlo o meno.
Cameron Lynch: Stessa situazione contrattuale di Brate, saranno i Bucs a decidere se confermarlo o meno.
Kwon Alexander: Il secondo anno da LSU è sotto contratto con Tampa Bay sino al 2018 compreso.
Lavonte David: Altri quattro anni di contratto per Lavonte, che è legato ai Bucs a tutto il 2020 compreso.

DB
Chris Conte e Brandon McDougald: Sono entrambi "Unrestricted Free Agent", senza  più vincoli con Tampa Bay.
Alterraun Verner: il contratto tra Tampa Bay e Verner terminerà alla fine del 2017.
Jude Adjei-Barimah: Anche per Adjei-Barimah c'è un altro anno di contratto con i Bucs, sino a tutto il 2017 compreso.
Keith Tandy e Brent Grimes: Ancora un anno di contratto sia per Grimes che per Tandy, legati ai Bucs a tutto il 2017.
Vernon Hargreaves: Il rookie da Florida ha un accordo con Tampa Bay sino al 2019 compreso, con opzione da parte dei Bucs di estendere il contratto a tutto il 2020.

Special Team

Long Snapper - Andrew DePaola: Infortunatosi seriamente a un ginocchio nel corso dell'ultima partita con Carolina, DePaola è un "Restricted Free Agent".
Kicker - Roberto Aguayo: Il rookie da FSU, reduce da una stagione complessivamente deludente considerate le enormi aspettative per un Kicker draftato al secondo giro, ha altri tre anni di contratto, sino al 2019.
Bryan Anger: Ha appena firmato un ricco contratto quinquennale, che lo legherà ai Bucs sino al 2021 per complessivi 17 milioni di dollari.


Adesso, dopo averli esaminati per ruolo, riassumiamo le scadenze "anno per anno", sempre dei giocatori più importanti:

Free agent attuali
- Mike Glennon, QB
- Jacquizz Rodgers, RB
- Vincent Jackson, WR
- Russell Shepard, WR
- Brandon Myers, TE
- Gosder Cherilus, OL
- Joe Hawley, C
- Akeem Spence, DT
- William Gholston, DE
- Daryl Smith, LB
- Chris Conte, S
- Bradley McDougald, S
- Adarius Glanton, LB (RFA)
- Andrew DePaola, LS (RFA)
- Cameron Brate, TE (ERFA)
- Cameron Lynch, LB (ERFA)

Free agent al termine del prossimo campionato (2017)
- Charles Sims, RB
- Adam Humphries, WR
- Evan Smith, C
- Kevin Pamphile, OL
- Luke Stocker, TE
- Clinton McDonald, DT
- Alterraun Verner, CB
Jude Adjei-Barimah, CB
- Keith Tandy, CB
- Brent Grimes, CB
- Mike Evans, WR (con opzione per un altro anno esercitabile dai Bucs)

Free agent tra due campionati (al termine del 2018)
- Jameis Winston, QB (con opzione per un altro anno esercitabile dai Bucs)
- Peyton Barber, RB
- Alan Cross, TE
- Donovan Smith, OL
- Ali Marpet, OL
- Kwon Alexander, LB
- Robert Ayers, DE

Free agent dopo tre campionati (al termine del 2019)
- Demar Dotson, OL
- Caleb Benenoch, OL
- Roberto Aguayo, K
- Noah Spence, DE
- Vernon Hargreaves, CB (con opzione per un altro anno esercitabile dai Bucs)

Free agent in un futuro remoto (al termine del 2020 o oltre)
- Doug Martin, RB (2020)
- Lavonte David, LB (2020)
- Gerald McCoy, DT (2021)
- Bryan Anger, P (2021)

lunedì 2 gennaio 2017

Definiti gli avversari dei Bucs per la stagione 2017


Terminata la regular season, con i Bucs che sono andati davvero ad un passo dai playoff, è stato definito l'elenco delle squadre che Winston e soci affronteranno nella stagione 2017.

14 dei 16 avversari erano già noti, occorreva definire il team della NFC East (contro cui giocheremo in casa) e quello della NFC West (da affrontare in trasferta), le due squadre cioè che al termine della stagione regolare si sono classificate nella medesima posizione dei Bucs all'interno della rispettiva division (dunque in seconda posizione).

Se già gli avversari incontrati nel 2016 erano mediamente di buon livello, altrettanto sembra possa dirsi per quelli contro cui giocheremo nel 2017.

I Bucs dovranno vedersela con la NFC North, che ha mandato ai playoff sia Green Bay che Detroit, senza dimenticare i comunque ostici Vikings e una "nobile decaduta" come i Chicago Bears, sicuramente alla ricerca del riscatto dopo un campionato molto negativo.

Impegnativa anche l'AFC East, rappresentata anch'essa da due squadre ai playoff, i fortissimi New England Patriots e i Miami Dolphnis, contro i quali andrà in scena il sempre insidioso derby della Florida. Più abbordabili, sulla carta, NY Jets e Buffalo Bills.

Per il resto, affronteremo in casa i New York Giants, altro team che giocherà i playoff, ed in trasferta si tornerà ad Arizona, dove quest'anno i Bucs hanno rimediato una delle loro peggiori sconfitte.

Infine ci saranno le "classiche" sei partite all'interno della NFC South contro Panthers, Falcons e Saints. Chiaramente da qui al prossimo settembre cambieranno molte cose, ma a prima vista sembra un percorso abbastanza complesso quello che tra dodici mesi si pera possa - finalmente - riportare Tampa Bay a disputare i playoff, non solo a sfiorarli.

DRAFT
Con l'ultima partita della regular season è stato definito anche l'ordine in cui sceglieranno le squadra al prossimo draft, in programma dal 27 al 29 aprile a Philadelphia. Per Tampa Bay, che ha concluso la stagione con un record di 9-7 come Titans e Broncos, al primo giro ci sarà la pick numero 19. Nei round seguenti queste tre squadre si alterneranno nelle chiamate, e i Bucs avranno la pick n. 20 al secondo giro e la numero 18 al terzo round.

domenica 1 gennaio 2017

Bucs, vittoria col brivido e record finale di 9-7

Al termine di una partita giocata male da entrambe le squadre e caratterizzata da tantissimi errori, dai 3 intercetti di Newton al complessivo 2/7 da parte dei due disastrosi kicker Gano e Aguayo, i Bucs acciuffano la nona vittoria stagionale e riescono a vincere un match che, a tratti, sembrava che nessuno dei due team tenesse in maniera particolare a conquistare.

Se i Bucs sono riusciti ad ottenere il primo record vincente dal 2010 (un 9-7 difficilmente ipotizzabile all'inizio del campionato), lo si deve soprattutto alla difesa, che questa sera ha praticamente azzerato Cam Newton, chiudendo molto bene anche sul gioco su corsa dei Panthers.

Peccato che proprio nel drive finale sia stata concessa a Carolina l'opportunità di vincere la partita, ma il tentativo di conversione da due punti non è andato a buon fine, e dunque W stagionale numero 9 in archivio per Tampa Bay che chiude con un sorriso una stagione positiva che, con una vittoria in più, poteva essere davvero straordinaria e regalare ai ragazzi di Dirk Koetter l'approdo ai playoff dopo quasi dieci ani di attesa.

Stasera, come detto, bene la difesa e male l'attacco, con un Winston abbastanza impreciso e in difficoltà a trovare i suoi ricevitori. Si è sentita la mancanza di un bersaglio valido come Cameron Brate, e sicuramente tra free agency e draft sarà indispensabile rafforzare il reparto dei WR, per offrire a Jameis valide alternative al solito Evans (e al comunque positivo Humphries).

Anche non disputando una partita brillante Winston ha comunque stabilito un nuovo record di franchigia: lanciando a Mike Evans il TD della vittoria, Jameis è infatti arrivato a quota 28 TD pass stagionali, superando il precedente record di Josh Freeman, che nel 2012 si era fermato a quota 27.

Vincere, a maggior ragione contro i tradizionali rivali di Carolina, è sempre piacevole e quella di gustarsi una W è una bella abitudine che negli ultimi anni i Bucs ci avevano concesso raramente, per cui ben venga questa vittoria - peraltro accompagnata dal brivido finale con il tentativo dei Panthers di guastarci la festa con la conversione da due punti - e speriamo che questo successo sia di buon auspicio per il prossimo campionato, in cui Tampa Bay non dovrà limitarsi a sfiorare i playofff ma guadagnarsi la possibilità di scendere in campo anche a gennaio inoltrato.

Dunque è già tempo di "offseason" per i ragazzi in Red and Pewter, ma naturalmente da qui al prossimo settembre non mancheranno argomenti di discussione, sperando che tra free agency e draft venga costruita un squadra in grado di recitare nel 2017 un ruolo da protagonista. Per l'anno prossimo, infatti, l'obiettivo non potrà essere che questo: playoff!

sabato 31 dicembre 2016

Estensione contrattuale di 5 anni per Bryan Anger (P)

Alla vigilia dell'ultima partita di campionato arriva da On Buc Place una notizia relativa al rinnovo contrattuale del punter Bryan Anger, che ha appena siglato una estensione dell'accordo che lo legherà ai Tampa Bay Buccaneers per i prossimi cinque anni.

Il giocatore, arrivato quest'anno a Tampa, ha disputato un ottimo campionato riscrivendo anche alcuni record di franchigia in quanto a "punts inside the 20" (32) e "net punting average" (42.4).

Anger, dopo una carriera al college con California, venne scelto dai Jaguars nel draft del 2012, addirittura al terzo giro (certo che scegliere un punter al terzo giro... quasi peggio che draftare un kicker al secondo!) con la pick n. 70 assoluta.

Nei prossimi giorni analizzeremo nel dettaglio la situazione contrattuale di tutti i giocatori attualmente a roster, verificando in particolare chi è in scadenza di contratto e chi, pur diventando free agent, è comunque ancora "controllato" dai Bucs (è il caso ad esempio del TE Cameron Brate, che  si accinge a diventare "exclusive rights free agent", ed il cui destino dipende dunque da Tampa Bay).

Intanto registriamo questo accordo raggiunto con Bryan Anger, che si è meritato il rinnovo contrattuale dopo una stagione disputata davvero ad alto livello; ancora non sono stati ufficializzati i termini economici dell'accordo raggiunto tra giocatore e società, anche se Rick Stroud del Tampa Bay Times parla di circa 17 milioni di dollari complessivi, che farebbero di Anger uno dei cinque punter più pagati dell'NFL.

venerdì 30 dicembre 2016

Recuperato Dotson, out Gholston, in forse Hargreaves

Notizie buone (e meno buone) in arrivo dall'infermeria dei Bucs, in vista dell'ultima partita della stagione 2016, il match casalingo contro i tradizionali rivali di division dei Carolina Panthers.

E' finalmente recuperato il RT Demar Dotson, che in questi giorni si è regolarmente allenato con i compagni di squadra e che è uscito, dopo quasi un mese, dal "protocollo" relativo ai giocatori che incappano in una "concussion".

Come è noto, c'è molta cautela da parte dell'NFL in merito a questo tipo di infortunio, con tempi di recupero molto più lunghi di quanto non accadesse in passato.

Sarà invece assente il DE Willim Ghoslton, ancora alle prese con i problemi al gomito che già gli hanno fatto saltare il match di domenica scorsa a New Orleans.

E' al momento incerta la presenza del CB rookie Vernon Hargreaves, per problemi muscolari che ne mettono in forse la partecipazione alla partita contro Newton e soci.

La gara contro i Panthers, purtroppo, sarà al 99,99 ininfluente per l'approdo ai playoff (troppe e troppo complicate le combinazioni di risultati che dovrebbero verificarsi per consentire ai Bucs l'approdo alla postseason), ma ciò non toglie che sarebbe comunque importante chiudere la stagione con una bella W.

Intanto una vittoria permetterebbe a Tampa Bay di terminare con un record di 9-7, record vincente dopo cinque anni consecutive di stagioni nettamente perdenti. E poi, vogliamo mettere la bella soddisfazione di bissare la W già ottenuta quest'anno contro Carolina, chiudendo con un rotondo 2-0 i confronti diretti del 2o16 tra TB e CAR. Infine, diciamolo pure, regalare una sconfitta a "Mr. simpatia" Cam Newton sarebbe un bel modo di iniziare il 2017, oltre che di ottimo auspicio per la prossima stagione...! ;-)

Soprattutto, spero che arrivi una W per regalare una soddisfazione ai Bucs Fans presenti allo stadio (ma anche a quelli che oltreoceano "soffrono" domenicalmente davanti alla TV o ad un monitor di un PC), dato che in queste ultime stagioni di vittorie al Raymond James Stadium se ne sono viste davvero pochissime, costretti per lo più ad ingurgitare un boccone amaro dietro l'altro. Bei tempi, quando il RJS era una fortezza pressoché inespugnabile, presidiata e protetta da quel "muro" insuperabile formato dai vari Sapp, Brooks, Rice, Barber...

mercoledì 28 dicembre 2016

Doug Martin sospeso 4 partite per uso di sostanze vietate!

Pessime notizie in arrivo da One Buc Place, relativamente al RB Doug Martin.

Il giocatore è stato infatti sospeso dall'NFL per quattro partite (quella di domenica prossima e le prime tre del 2017) per utilizzo di sostanze vietate.

Ecco spiegato dunque il "mistero" del suo non utilizzo a New Olreans sebbene Doug non fosse alle prese con alcun infortunio. Evidentemente la società ed il giocatore sapevano che stava per arrivare questa squalifica ed hanno ritenuto opportuno non utilizzarlo al Superodme.

Tra l'altro, anche l'altro RB Charles Sims non potrà scendere in campo contro Carolina (è stato inserito in IR a causa di un infortunio rimediato nel match contro i Saints) per cui domenica il gioco sulle corse graverà tutto sulle spalle di Jacquizz Rodgers, Peyton Barber e l'appena arrivato Russell Hansbrough.

Tornando a Doug Martin, il giocatore ha rilasciato una dichiarazione, pubblicata sul sito ufficiale dei Bucs, in cui dichiara che non intende presentare appello contro la squalifica:
"My initial instinct was to appeal the suspension and finish the season with my teammates," Martin said. "However, after numerous discussions with people close to me, including coach (Dirk) Koetter, I am starting the suspension immediately so I can enter a treatment facility and receive the help I truly need."

Anche il GM Jason Licht ha rilasciato una dichiarazione in cui dà il suo appoggio alla decisione del giocatore di "accettare" la squalifica e di cercare di uscire il più rapidamente possibile da questa situazione:
"Doug has been a valued member of our organization for the past five seasons and we respect and support his decision to seek help. Right now, he is working through issues that are much larger than the game of football. Our primary concern is that he takes the time to focus on getting the help that he needs in order to move forward with his persona and professional life."

Davvero una brutta storia, tra l'altro simile a quella in cui incappò lo scorso anno Kwon Alexander, anch'egli sospeso per quattro partite per uso di sostanze vietate. Speriamo che anche Martin, come ha fatto Kwon Alexander, riesca a venire fuori da questa spiacevole situazione nel modo migliore, e l'auspicio è quello di rivederlo quanto prima su un campo da football.

Che altro aggiungere, se non sperare che questo episodio negativo non rappresenti l'inizio della fine della carriera di un giocatore ancora abbastanza giovane (compirà 27 anni a gennaio) e che in queste stagioni in maglia Bucs, infortuni a parte, ha fatto veder lampi di ottimo football.

In bocca al lupo, Doug!